Appunti marini 2010
Cari amici, vi scrivo oggi della mia esperienza al mare con la famiglia.
Spero possiate trarne alcune utili informazioni per le vostre vacanze future.
Meta del viaggio è la Puglia, zona Gargano.
Per evitare un’unica discesa abbastanza faticosa decido di fare una sosta nelle Marche.
Evito la costa, già molto trafficata per l’esodo estivo e mi concentro sulle colline del Recanatese. Una vera sorpresa per la cura con cui sono coltivate e i colori che regalano in questa
stagione: il giallo dei girasoli, l’oro del grano maturo e il nero dei campi coltivati a carrube.
Nulla è lasciato incolto o abbandonato: si nota la cura e l’operosità del popolo marchigiano.
Volendo portare i miei figli alle grotte di Frasassi (meta tipica per famiglie) decido di fermarmi per la sera in un agriturismo gestito da due cuoche , “casa martelletto” in località Serra San Quirico.
Consiglio a tutti una sosta in questo luogo, sia per le accoglienti stanze, ben curate e spaziose, sia per la vista che offre l’edificio, dominante un poggio in collina, sia per la genuinità delle proprietarie.
Mangiamo la sera una cucina casalinga rispettosa della tradizione (pane e pasta fatta in casa, carne alla brace, verdura dell’orto, dolcetti di pasta frolla) annaffiati da un ottimo vino rosso locale di loro produzione.
La sosta , se siete nei dintorni, vale sia per il prezzo conveniente sia per la cucina sana ed appetitosa.
Anche la Puglia mi ha offerto piacevoli sorprese culinarie.
Come la granatina d’anguria mangiata a Vieste, ai piedi della parte vecchia della città, prodotta da un vecchio gelataio, gelateria alla madonnina;
O la macelleria “da Cariglia” , sempre a Vieste, dove si possono acquistare eccellenti tagli di carne di bovino o di maiale per le grigliate sulla spiaggia e un eccellente caciocavallo stagionato di produzione propria;
O il ristorante casalingo “da Carlino” alle porte di Peschici: un ambiente marinaro in stile anni 70, ma con un’ottimo rapporto qualità/prezzo: consiglio le orecchiette fatte in casa condite dall’ottima passata di pomodoro ed il fritto. Evitare il vino;
O il bellissimo ristorante al Trabucco di Peschici, ricavato in un trabucco (costruzione in legno aggettante sul mare, dove i pescatori fanno calare le reti a bilancino per la pesca) dal quale si ha una vista mozzafiato sul porto di Peschici : consigliato per una cena romantica al tramonto. Il prezzo vale sicuramente il paesaggio. Consiglio le cozze ripiene , le alici marinate e le seppioline in umido (antipasti) e tutto il pescato del giorno ai ferri. Da evitare vino e frittura.
O infine , per un pranzo o una cena veloce la pizzeria “la bottega da Pasquale” alla fine del corso di Vieste, ai piedi della parte antica, dove si gusta ancora la pizza margherita alta e soffice con lievito madre e sempre nella zona la pasticceria Paskosky , con vista diretta mentre si acquista sul laboratorio: ottimi i cannoli con la ricotta fresca, i bomboloni alla crema e le sfogliatelle.
Per chi deve portarsi a casa qualche souvenir gastronomico consiglio il negozio “la massaia” sempre lungo il corso principale di vieste, dove si può trovare la pasta “orecchiette” sia fresca che già essiccata e un ottimo caciocavallo fresco sottovuoto.
La vera sorpresa del viaggio è il villaggio vacanze in località Crovatico dove trascorriamo una piacevole vacanza: villette di nuova costruzione inserite perfettamente nel contesto ambientale, un’animazione discreta ed efficace, un’ottima manutenzione delle strutture e dell’ambiente circostante.
Il villaggio è circondato da due faraglioni ricoperti di macchia mediterranea (si trova e si raccoglie con facilità salicornia, capperi, aglio e rosmarino) che ho usato per marinare il pesce e condire la pasta.
Così dovrebbero funzionare tutte le nostre strutture ricettive!
Spero avervi dato delle indicazioni utili da utilizzare perché no anche per il prossimo agosto.
Fatemi sapere se i consigli vi sono stati utili.
A presto
p



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